
La prima edizione di CAMPUS AL PARCO è finita. Durante le foto finali abbiamo dato un'occhiata ai questionari di gradimento e il commento anonimo di uno dei ragazzi partecipanti ci sembra sia di buon auspicio per una prossima edizione 2024...GRAZIE A TUTTI!
La professoressa Maria Cristina Carrisi consegna personalmente a ciascun ragazzo e a ciscuna ragazza l'attestato di partecipazione.
Realizzazione di un sistema per la gestione del prestito dei libri di una biblioteca.
Programmazione di un robot in grado di muoversi e superare ostacoli attraverso l'uso di sensori ottici.
Realizzazione di una versione digitale del classico Gioco dell'Oca.
Programmazione del robot mBot e del suo sensore di calore per determinare la temperatura dell'ambiente circostante e rilevare le variazioni di temperatura.
Il team FLAMINGO presenta il proprio progetto: rilevare e analizzare la presenza di gas nell'ambiente circostante programmando il robot mBot e il suo sensore di gas.
In auditorium i genitori attendono l'arrivo dei ragazzi per assistere alla presentazione finale dei progetti realizzati.
Ogni team ha lavorato a progetti differenti: due basati su una programmazione tradizionale, gli altri sulla programmazione di robot...e ora è il momento di verificare se tutto funziona!
Bisogna chiudere nei tempi il progetto finale, e nella mattinata di venerdì i ritmi sono piuttosto intesi...
Andrea Atzori, Mirko Marras e Giacomo Balloccu sono pronti per supportare i ragazzi nella preparazione del progetto finale.
Le attività non possono iniziare senza prima dare un'occhiata al ponte/arco. Qualcuno teme ci sia stato il crollo ma...eccolo lì perfettamente saldo!
Le varianti creative di progetto portano risultati soprendenti.
Ognuno deve fare la sua parte...in sincronia!
I grandi progetti non partono sempre nel giusto modo.
Dal modellino alla costruzione del ponte in scala 1:1: una delle sfide più impegnative del CAMPUS.
Il risultato del laboratorio è davvero sorprendente!
...ma con un fascino intramontabile.
Emanuela, fotografa del CAMPUS, regala ai ragazzi un momento laboratoriale inconsueto dedicato alla cianotipia.
I ragazzi devono lavorare alla definizione di un progetto in team incentrato sulla programmazione di robot didattici.
Massima concentrazione in aula perchè oggi bisogna programmare!
...è che contiene davvero tanti spunti di riflessione sulla nostra contemporaneità, e conquista i ragazzi.
Un incontro in cui i ragazzi non sono stati spettatori passivi ma attenti protagonisti.
La magia della narrazione teatrale entra nel programma del CAMPUS con un incontro dedicato alla storia di WhatsApp della serie "Company Talks".
Un'attività, il cui senso sembrava quasi incomprensibile, conquista i ragazzi e libera nuove energie.
Daniela Cella guida l'attività "Siamo un Arcipelago. Corpi nello spazio liquido".
Dopo la breve pausa pranzo nuovamente in aula!
Nella pausa pranzo l'amico biliardino aspetta il gruppo dei fedelissimi...
Il Team si arricchisce del supporto in aula di Giacomo Balloccu e Andrea Atzori, dottorandi dell'Università di Cagliari.
...creazione di programmi, correzione di codice e uso dei robot didattici...
...e dopo una serata intensa... un ultimo momento insieme per condividere riflessioni sui temi portati da Darya Majidi con il suo intervento.
Riflessioni a seguito delle parole di Darya Majidi e tanta energia!
Nel pomeriggio della seconda giornata del CAMPUS i ragazzi e le ragazze hanno incontrato l'annunciata ospite Darya Majidi, Si è parlato di futuro, di un futuro in cui tutti dobbiamo e possiamo avere una parte attiva uscendo dalla nostra comfort zone... Il messaggio forte è stato che non si è mai troppo giovani (e né troppo vecchi) per essere agenti di cambiamento!
Il gruppo del CAMPUS lavora ad alta velocità grazie alla presenza equilibrata di ragazzi e ragazze.
Lavorare in team è più divertente!
La capacità di problem solving si sviluppa meglio quando si collabora.
Esercitazioni guidate e autonome.
Dopo un'intensa prima giornata, i 25 ragazzi sono diventati un gruppo e si torna in aula con Matteo Vaccargiu e Roberta Galici, dottorandi dell'Università di Cagliari.
Un importante cerchio di parola per iniziare a conoscersi davvero.
Prove pratiche di costruzione con moduli in legno del Ponte Autoportante di Leonardo da Vinci: seconda attività pomeridiana dopo la lezione in aula.
Terminata la sessione pomeridiana in aula, i ragazzi sono invitati ad alleggerire la mente con un'attività con matita e macchina fotografica.
Il biliardino è sempre una garanzia di socializzazione!
Problemi di logica per entrare nel mondo degli algoritmi.
Alle ore 11.00 inizia la lezione introduttiva sulla programmazione.
Giulia Balzano e Daniela Cella danno alcuni indizi sulle attività misteriose che impegneranno i ragazzi e le ragazze oltre il Phython...
I professori Daniele Riboni, Maria Cristina Carrisi, Ilaria Lunesu si complimentano con gli studenti per avere superato la selezione per partecipare al CAMPUS e augurano a tutti una settimama ricca di stimoli, riflessioni e divertimento.
Sandra Ennas, responsabile del settore trasferimento tecnologico e proprietà intellettuale di Sardegna Ricerche, saluta i ragazzi e le ragazze e presenta tutto il team di questa prima edizione di CAMPUS AL PARCO.
Il benvenuto e l'augurio di buon lavoro da parte del direttore generale di Sardegna Ricerche.
Per iniziare a rompere il ghiaccio...
A partire dalle ore 9:30 da Olbia. Alghero, Sassari, Nuoro, Lanusei, Isili, Muravera, Oristano, Quartu, Selargius, Cagliari, arrivano i 25 partecipanti accompagnati dai propri genitori.